Microsoft HoloLens 3 avrà campo visivo “infinito” grazie al foveated rendering

Microsoft HoloLens 2 ha un campo visivo doppio rispetto al predecessore, ma servirà HoloLens 3 per garantirne uno virtualmente infinito. Lo dice Alex Kipman, responsabile del progetto del visore di realtà aumentata, parlando con l’Australian Financial Review.

Kipman intende sfruttare una tecnica già conosciuta nell’ambiente, che si chiama foveated rendering. Per farla breve, il sistema renderizza ad alta risoluzione solo la porzione di schermo corrispondente all’area circostante al punto verso cui è diretto l’occhio; l’area corrisponde naturalmente a quella di massima acutezza visiva dell’occhio, che si chiama appunto Fovea. Per chi fosse interessato, ne avevamo parlato un po’ più approfonditamente in questo articolo.

Il foveated rendering permette di contenere sensibilmente le risorse hardware, affinché HoloLens possa mantenere la propria indipendenza da qualsiasi sistema esterno e rimanere al tempo stesso confortevole da indossare. Ma servono due tecnologie fondamentali: il tracking dell’occhio e la capacità di proiettare gli ologrammi in una parte molto ampia del visore. Kipman dice che HoloLens 2 include già entrambe, ma che il foveated rendering non arriverà attraverso un aggiornamento software. Bisognerà per forza aspettare la terza generazione.